Le testimonianze riportate di seguito sono state tratte dai profili dei nostri docenti, visitabili su linkedIn oppure dalla stampa di settore: 

“Cristina è una delle professioniste più complete che io conosca. Oltre alle sue competenze professionali che le hanno permesso di raggiungere esperienze lavorative di grande rilievo, ha la capacità innata di favorire lo sviluppo di sinergie e la nascita di nuove idee all’interno di qualsiasi team. Collaborare con lei è stimolante per la carica di energia che apporta in ogni progetto.” – LinkedIn – Cristina Casiraghi

“Donatella è una professionista con la “P” maiuscola. Sempre disponibile e precisa sia come consulente del lavoro che come docente…è un vulcano di idee..” – LinkedIn – Donatella Chiomento

“Estremamente interessante e utile. Il più bel corso che abbia mai seguito. Le simulazioni sono molto utili per imparare veramente a negoziare perché rimangono impresse nella mente. Gli esempi sono calzanti e perfetti in quanto vengono facilmente ricordati anche a distanza di molte settimane” – Feedback sul corso Negotiation & Conflict management di Arik Strulovitz

“Sicuramente un giudizio molto, molto positivo. Sono stato molto, molto, molto stimolato positivamente grazie alle simulazioni. Ho scoperto un “mondo” in cui mi sono immerso” – Feedback sul corso Negotiation & Conflict management di Arik Strulovitz

“Ho avuto modo di conoscere Donatella ad un corso da lei svolto con oggetto “Paghe e contributi”. Per me è stata un’ottima docente, preparata nella materia del suo campo lavorativo con capacità di coinvolgere e creare un clima positivo in aula, riuscendo a fare apprendere tutti i temi del corso a persone già esperte o nuove in materia. Ho avuto modo di confrontarmi su tematiche inerenti al Diritto del Lavoro, sul quale è costantemente aggiornata essendo la base per poter gestire l’amministrazione del personale.
Oltre a fare formazione, è un’ottima mediatrice e scrittrice di articoli interessanti. Dinamica, professionale, è una persona in grado di offrire consulenza e formazione dagli studi professionali alle Aziende” – LinkedIn Donatella Chiomento

“Mosca, 19 giu. (TMNews) – A Mosca l’Oscar della Magia per combattere la crisi economica. In Russia le provano tutte: adesso si studiano anche le tecniche dell’illusionismo per dare ai manager dei colossi industriali nuove strategie di vittoria sulla stagnazione economica. L’occasione per legare la magia alal crisi econonomica è stato decimo anniversario dell’Associazione di Amministrazione, Comunicazione e Corporate Media di Russia (AKMR) che si è tenuto al club Icon, sulle rive della Moscova. Vi ha partecipato Walter Rolfo, ingegnere e una lunga e prestigiosa carriera tra l’illusionismo e la comunicazione. “E venuto il tempo di esportare il pensiero magico, anche in Russia” Paese comunque in crescita, giovane e non conservatore sul piano economico, ha detto Rolfo rivolgendosi ai manager in platea.” – Internazionale – Walter Rolfo

“D.Ma un «mago» che cosa può insegnare a un manager?
R. A cercare sempre nuove soluzioni e a non perdersi nelle sabbie mobili dei tunnel cognitivi. Il mago è per eccellenza un creatore di problemi impossibili, e quindi anche un esperto risolutore di problemi apparentemente irrisolvibili. Lo stesso modo di pensare di un mago, che per spettacolo fa sparire la Statua della Libertà (che le assicuro è un grande problema da affrontare) può essere applicato in azienda per risolvere questioni che per quanto importanti sono sicuramente meno difficili dal punto di vista della soluzione. Occorre imparare a pensare come un mago per risolvere i problemi impossibili che ogni giorno la vita aziendale ci propone, in pratica bisogna imparare a cambiare le premesse sbagliate che ci ottundono la vista.
D. Come può l’illusionismo aiutare a gestire le dinamiche e i conflitti nella gestione di un’impresa?
R. Un gruppo di prestigiatori è accomunato da segreti che li uniscono e li fanno diventare un unicum coeso all’interno e inviolabile dall’esterno. In quest’ottica dovrebbero lavorare le aziende. All’interno ci sono procedure e regole che creano la squadra. La squadra ha lo scopo di proteggere questi segreti e se stessi dall’esterno. Su questa metafora di coesione si rinsaldano i gruppi. Poi attivare l’arte di realizzare l’impossibile aiuta ad aprire la mente. Per esempio la prima cosa che insegniamo è «non dire mai no», a noi stessi e agli altri. Provate a condurre un brainstorming abolendo il no… noterete che le idee fluiranno copiose e in numero maggiore.” – Italia Oggi – Intervista a Walter Rolfo

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